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Gran Galà dell'Arte
Portovenere (La Spezia)
27 Novembre 2010
27 Dicembre 2010


Il libro della vita - L’opera è talmente statica che è inevitabile non pensare alla Metafisica del maestro Carrà; ma l’artista adoperando questa immobilità sembra fare un elogio al Sacro. La porta aperta verso una chiesa cristiana, in primo piano la saggezza di un vecchio, vestito modestamente, che legge le Sacre Scritture, sembra voler essere l’esempio della beatitudine che può portare la religione, ed inevitabilmente mi torna alla mente un aforisma di Gombrich “un vecchio che muore è una biblioteca che brucia”.

Indifferenza - Il fondale bordeaux,con pennellate veloci, sembrano ricordarci un Van Gogh rivisitato in chiave contemporanea. L’occhio non può che fermarsi sulla brutalità della benda rossa del quadro nel quadro, espediente usato dai pittori del ‘600; a ben vedere la disperazione della protagonista entra dentro la nostra emotività e capiamo immediatamente che le uniche cose che tengono viva questa donna sono la morbidezza dei capelli e l’estrema cura per quelle diafane mani. “Doverosamente inquietante è l’indifferenza verso il mondo delle donne”, questo sembra dirci il pittore.

Dott. Federica Pasini – Critico Artistico Artexpò